Nulla da fare per Kobe e squadra.
Garnett, Pierce, Allen, Rondo, House, Brown, ... dicono no ai Lakers e si prendono un titolo NBA indubbiamente meritato, a giudicare dal risultato di gara 6.
In preda allo sconforto, i giallo viola si lasciano letteralmente asfaltare sotto 39 punti, il punteggio parla chiaro: Celtics 131 - Lakers 92.
Un applauso a tutti i giocatori (di entrambe le squadre) per aver dato spettacolo ed assicurato il divertimento.
Ha vinto dunque una squadra costruita per l'evento: Pierce, unico verde-bianco-nero rimasto dopo i super cambiamenti del 2003 (forse sbaglio), con i suoi 10 anni (circa) a Boston e nessun titolo, Garnett che per troppo tempo ha sofferto a Minnesota, senza compagni che potessero veramente premiare i suoi sforzi, Ray Allen, che a sua volta credo non abbia mai vinto l'ambito titolo...
Qualche innesto giovane, vedi Rondo e Davis...
Un coach con una voce veramente particolare...
Onore ai Celtics.
Come ho già scritto...aspetto il ritorno di Bynum; certo, um giocatore non può fare la differenza ma sono sicuro che la squadra guadagnerà molto e sotto molti aspetti.
Forza Lakers!!!
venerdì 20 giugno 2008
BOSTON Celtics, NBA Champions 2007/2008
martedì 17 giugno 2008
Serie sul 3-2, back to Boston
"Woooooo! We're goin' to Boston. Give me some dap, Kob..."
-- Jesse D. Garrabrant/NBAE/Getty Images
Sembrava quasi di rivedere gara 4.
Se non fosse per il finale...
I Lakers prendono in mano la partita già nel primo quarto, con un Bryant da 15 punti in 12 minuti (4 da 3, le uniche triple della partita) ed un Odom che lo segue, sempre presente sul campo.
Il quarto si chiude 39-22, un vantaggio di 17 punti che lascia i giallo-viola piuttosto tranquilli.
Ed è forse questo senso di tranquillità a farli sprofondare nel secondo, perso per 30-16, che vede la rimonta dei Celtics come nelle precedente gara.
Ma il finale è differente.
LA tiene duro nel terzo quarto (vinto 24-18) e termina l'ultimo con un margine di 5, punti 103-98 è il risultato finale che sancisce la vittoria dei losangelini ed il 3-2 nella serie.
I Celtics non sono lì per caso...
Pierce và in lunetta 19 volte (10-22 dal campo, 2-6 da 3, 16-19 ai liberi), Garnett porta a casa 13 punti (6-11 al tiro e un libero), Ray Allen solo 4-13 (ma 3 triple) e 5-5 ai liberi.
28 arrivano dalla panchina.
In casa LA c'è probabilmente grande confusione.
Dominare i primi minuti di una partita significa forse poco in sè...
ma dominarle come hanno fatto Kobe e compagni, sicuramente qualcosa significa.
E non essere in grado di tenere alto il ritmo, visto la posta in palio, pure...
Bryant segna 25 punti (15 nel primo quarto) con 8-21 al tiro, 4-9 da 3 e 5-7 ai liberi.
Odom quasi perfetto con 8-10 dal campo, 1 tripla e 3-3 ai liberi.
Gasol 6-10 al tiro e 7-10 ai liberi.
La panchina contribuisce con soli 17 punti, di cui 11 firmati da Farmar, attivo come non mai.
Male Vujacic, 2-10 e troppo nervoso.
Positivo l'ingresso in campo di Mihm, che si spera abbia recuperato al 100% dopo l'infortunio.
Appuntamento con gara 6 fissato per questa sera martedì 17 giugno da Boston.
Do or Die LA!
venerdì 13 giugno 2008
3-1 Celtics quando sembrava pareggio
The Los Angeles Lakers huddle up outside their locker room prior to Game Four of the 2008 NBA Finals against the Boston Celtics.
Jesse D. Garrabrant/NBAE/Getty Images
È stata a mio avviso la partita più decisiva di tutta la serie in chiave risultato: con questa vittoria credo proprio che i Celtics si siano ormai assicurati l'anello NBA 2007/2008.
Sia chiaro, non per sfiducia nelle potenzialità dei Lakers che non sono stati in ogni istante degni avversari, bensì per assoluta sfiducia nel loro approccio alla partita.
Gara 4 ha indubbiamente regalato forti emozioni ad entrambi gli schieramenti di tifosi: un inizio scoppiettante di LA che portava i giallo viola a chiudere il primo quarto con il punteggio di 35-14.
Azioni veloci, passaggi precisi, soluzioni sicure affidate ad un "dopatissimo" Odom, che dopo non aver molto brillato nelle precedenti occasioni si scuote di dosso kg e kg di polvere e mette a segno un 8-11 al tiro (più 3-4 ai liberi), con un 7-7 iniziale.
Bene anche Fisher con 4-5 dal campo e 5-6 ai liberi, ed Ariza, 6 punti in 8 minuti, reattivo durante il tempo a sua disposizione e sempre pronto a correre.
Ma la bella favola sembra destinata a durar poco...
Boston piano piano si rifà sotto, portando via palloni ad LA e concretizzando grazie ai soliti Ray Allen (48 minuti di gioco per lui, 19 punti), Pierce (6-13 e 8-9 ailiberi, 20 punti) e Garnett (7-14, 2 liberi).
Gli altri Lakers non riescono ad essere incisivi.
Kobe e Vujacic, dopo la buona prestazione di gara 3, "non sono più loro"...
Bryant 6-19 per 17 punti, buoni assist ma tiri forzati, esageratamente nervoso.
Sasha...brutta copia di se stesso, 1-9 al tiro di cui 5 bombe, e solo una dentro...
Farmar, Walton e Furiaf...6 punti in 3...
Gli americani, amanti delle statistiche, sanno bene che dal 3-1 non ci si rialza facilmente...
Speriamo che a questi Lakers riesca il colpaccio...appuntamento a Boston per domenica 15 giugno.
Keep it real LA!
mercoledì 11 giugno 2008
LAKERS alla riscossa: serie sul 2-1
Kobe Bryant #24 of the Los Angeles Lakers goes up for a shot against Paul Pierce #34 of the Boston Celtics.
Noah Graham/NBAE/Getty Images
Incredibile gara 3 per Bryant (12-20 al tiro e 11-18 ai liberi) e Vujacic (7-10 di cui 3-5 da 3, 3-4 ai liberi e ben 27 minuti per lui).
Il trio delle meraviglie di Boston mette a segno "solo" 42 punti.
Ottimo Allen con 25 punti (5-7 da 3), malissimo Pierce e Garnett, 8-35 totale dal campo per 19 punti in due.
Sotto lo sguardo di 18.997 spettatori, Kobe e compagni terminano il primo quarto in parità con i Celtics, si fanno avanti alla fine del secondo di 6 punti, sono dietro di 8 al termine del terzo ma nuovamente avanti di 6 lunghezze allo scadere dei 48 minuti.
Prova che fa ben sperare insomma per gara 4 ormai prossima, da giocarsi sempre allo Staples Center.
2-0 Boston: i Lakers soffrono ancora
Ho deciso di non dilungarmi troppo, considerando che proprio ora sto guardando l'ormai già giocata gara 3...
Tornando a gara 2...
Dopo essere stati sotto di addirittura 24 punti, i giallo viola si rifanno vicini (arrivano a -1), non riuscendo però a concretizzare una vera rimonta.
Punteggio finale 108 Celtics, 102 Lakers, 2-0 per Pierce e compagni.
Tempo dunque di spostarsi allo Staples Center di LA dove, sostenuti dal tifo amico e non potendo più permettersi sconfitte, i Lakers cercheranno di pareggiare la serie.
sabato 7 giugno 2008
Lakers-Celtics: gara 1 ai padroni di casa
Sinceramente la partita non mi è piaciuta.
I Lakers non hanno dimostrato di essere in grado di gioco a pallacanestro in modo ben diverso, in quel modo che durante la stagione e la prima fase dei playoffs li ha premiati.
Se non sbaglio contro Boston non hanno vinto in regular season...ma d'altra parte Gasol non era ancora arrivato e le dinamiche di squadra erano diverse.
Bryant, con un 9-26 al tiro, non convince ed ancora di più non convincono alcune sue giocate con muro difensivo verde schierato. In alcuni momenti sembrava il Bryant di qualche tempo fa, quello dei tiri impossibili e del "gioco di squadra zero".
è stella indiscussa (ora anche MVP), ma spero che Phil gli abbia detto qualcosa.
La panchina di LA in questa occasione non si rivela un granchè, capace solo di 15 punti...
Tralasciando i soliti Garnett e Pierce (quest'ultimo torna dopo essere stato "portato via" in sedia a rotelle per un mezzo infortunio), nemmeno i Celtics mi hanno strabiliato.
Certamente sono stati più concreti, ed è questo il merito che li ha portati alla vittoria.
Appuntamento insomma per gara 2 che si giocherà domenica 8 giugno, sempre al TDB Garden di Boston.
domenica 1 giugno 2008
4-1 LAKERS: è finale contro i Celtics
Noah Graham/NBAE/Getty Images
Ecco che dopo 20 anni circa, torna uno dei grandi classici NBA.
Finale stagione 2008, LA Lakers contro Boston Celtics, un evento delle grandi occasioni insomma.
Ai Celtics è servita una mega operazione di mercato per arrivare a questo punto, i giallo viola mancavano alle finali da qualche anno.
Sotto per i primi due quarti, LA riesce a trovare il giusto ritmo ed imporsi 100-92 sui mai domi Spurs.
Su fronte San Antonio, soliti Duncan e Parker, in ombra Ginobili, che dopo i 30 punti di gara 4 si è "perso non si sa dove".
16-30 per Kobe (2 triple su 6 e 5 liberi), al quale il lavoro difensivo di Bowen ha dato non poco fastidio...
5-15 per Gasol che porta a casa 19 rimbalzi, 5-10 di Odom che segna anche 3-3 liberi; un po' sottotono gli altri giocatori, che comunque mettono a referto 36 punti da sommare ai 64 del trio magico.
Ora la parte difficile, affrontare e vincere i Celtics, squadra dell'altro trio delle meraviglie: Pierce (stellare), Garnett (onnipresente) e Allen (altalenante) sono arrivati alla finale soffrendo molto sia contro gli Hawks che contro Cleaveland, ma si sa che questo non deve per forza essere indice di...nulla.
Giovedì 5 appuntamento con la gara 1 più attesa degli ultimi anni (almeno per me, tifoso LA).
mercoledì 28 maggio 2008
LA prende il largo: 3-1
D. Clarke Evans/NBAE/Getty Images
Partita che sembrava nel segno dei Lakers "sin da subito" (i primi 3 quarti li vedono sempre sopra anche se di pochi punti), si rivela invece una possibile bomba: 2.1 secondi dalla fine, Lakers in vantaggio 93-91, palla a Barry che, complice anche un contatto con Fisher, non riesce però a concretizzare.
Giallo-viola che passano al AT&T Center di San Antonio, pronti a chiudere la serie sul 4-1 a Los Angeles.
28 punti per Kobe (14 su 29 dal campo) al quale gli Spurs non concedono nemmeno un tiro libero; presenti i soliti Odom (4-9 al tiro e 8-9 ai liberi più 9 rimbalzi), Fisher (4-7 al tiro e 1-1 da tre), Gasol (10 punti con 4-7 dal campo) e Radmanovic (5-8 e 6 rimbalzi).
In ombra i "cugini" Vujacic e Farmar, 20 minuti di gioco per loro ed un insufficiente 1-6 al tiro per entrambi.
Gara 5 ad LA, per la possibile chiusura della serie.
martedì 27 maggio 2008
Gara 3 agli Spurs: 2-1 LA
Maxx Wolfson/Getty Images/NBAE
Entra a -7:19 del primo quarto e sale in cattedra
Manu Ginobili è stato quel sassolino in più sul piatto della bilancia di San Antonio.
Partita in crescendo ed entusiasmante la sua, capace di segnare 5 triple su 7 tentativi (per un complessivo 9-15 dal campo e 7-7 liberi), giocando 31 minuti di basket con una grande carica agonistica.
Duncan e Parker come al solito si rivelano fondamentali (17-32 dal campo), segnando in due un totale di 42 punti; il trio D, P, Ginobili ne mette a referto 72 (20 in meno dei quelli del magico terzetto dei Lakers).
Sul fronte giallo-viola...male Vujacic (1-5 e 2 liberi), sottotono Odom e Fisher (3-15 totale) capaci di mettere insieme soli 9 punti.
Bryant si conferma stellare con un 13-23 dal campo (4-9 da 3) rimandendo a secco nei liberi (0 su 1): bravi gli Spurs a non averlo praticamente mai mandato in lunetta.
Decisiva gara 4 al AT&T Center di San Antonio: vedremo se le squadre si porteranno sul pareggio, o se gli LA Lakers metteranno una seria ipoteca sulla NBA FINAL 2008.
sabato 24 maggio 2008
LA Lakers, tutto sotto controllo
Andrew D. Bernstein/NBAE/Getty Images
101-71, gara 2 allo Staples è nel segno dei giallo-viola
A differenza di gara 1 qui si sono visti dei Lakers diversi, capaci di imporre subito il ritmo ed in grado di chiudere ogni quarto in vantaggio, portandosi sopra di 30 punti alla fine del match.
Poco hanno potuto fare Parker, Duncan e Ginobili, che hanno messo a referto soli 32 punti totali: Bryant, Odom e Gasol toccano quota 52.
Importantissimi gli apporti di Fisher (4-5 al tiro e 3-3 ai liberi) e Farmar (5-7 dal campo, 2 su 4 da 3 punti).
Domenica sera (notte/mattina in Italia) appuntamento con gara 3, verso la nomina di campione della Western Conference.
Forza Lakers!
venerdì 23 maggio 2008
Lakers avanti 1-0 contro gli Spurs
Jeff Gross/Getty Images
Grazie ad un fantastico secondo periodo di gioco, i Los Angeles Lakers riescono a portare a casa gara 1 della finale di Conference contro i San Antonio Spurs.
Iniziano forse un po' sottotono, chiudendo il primo quarto sotto di 3 (24-27) ed il secondo di 8 (43-51), con Kobe che mette a referto solo 2 punti.
Nell'ora successiva, sia per la più forte difesa dei giallo-viola, sia perchè Bryant decide di segnare anche qualche canestro oltre a distribuire palloni (chiuderà con 27 punti, 11-21 dal campo, 4-4 ai liberi e 9 assist), l'incontro prende un'altra piega.
Ottimo Gasol, 9-16 ed un libero a segno per 19 punti totali, bene Radmanovic e Vujacic (31 minuti per lui) con 10 punti ciascuno, questa volta un po' spenti Odom (8 rimbalzi e 8 punti con 3-12) e Fisher.
Appuntamento con gara 2 fissato venerdì 23 maggio nuovamente a LA.
domenica 18 maggio 2008
LA Lakers: prima finalista a Ovest
Melissa Majchrzak/NBAE/Getty Images
I Lakers chiudono definitivamente la pratica Utah 108-105.
Veramente una partita avvincente questa gara 6 giocata alla Energy Solution Arena di Salt Lake City.
Nonostante gli sforzi dei soliti Jazz, i Lakers accedono alla finale della Western Conference: affronteranno la squadra vincente del confronto Spurs-Hornets.
Ottimo come sempre il livello di basket espresso dai quattro moschettieri Bryant, Odom, Fisher e Gasol (segnano 80 punti su 108), molto bene Radmanovic che regala 2 triple su 3 per un 5-7 dal campo, Vujacic "The machine" non è più quel giocatore imbarazzante di gara 5 e porta a casa 12 punti, Farmar e Walton...si fanno notare a momenti.
sabato 17 maggio 2008
I Lakers controllano la serie: 3-2
Andrew D. Bernstein/NBAE/Getty Images
Partita piuttosto tirata dalla quale Kobe e compagni escono a testa alta: 111-104 il punteggio finale, ben 5 Lakers in doppia cifra.
Ottimi Bryant (6-10 al tiro e 13-17 ai liberi) e Odom (8-12 al tiro e 6-6 ai liberi), prezioso il contributo di Radmanovic (3 triple su 5 tentativi per un totale 6-11 dal campo), a metà via Gasol, che i "maligni" hanno già soprannominato "Gasoft" (se ho capito bene) per via delle manine (talvolta) "di burro"...capace comunque di 21 punti, gara 5 da dimenticare per "The machine" (1-11 al tiro).
Sempre (o quasi) presenti, i Jazz sprecano però troppe opportunità: gara 6 a Utah sarà di sicuro un concentrato di emozioni da non perdere.
lunedì 12 maggio 2008
I jazz conquistano il pareggio
Williams' 29 points and 14 assists were enough to hold off a furious L.A. comeback.
Jonathan Ferrey/Getty Images/NBAE
Williams, Boozer & Co. rialzano la testa
Serata da dimenticare per i giallo-viola alla Energy Solution Arena di Salt Lake City.
Con il punteggio di 123 a 115, gli Utah Jazz pareggiano i conti portandosi sul 2-2, pronti per giocare gara 5 ad LA; brutta pallacanestro espressa dai Lakers, che sembrano tornati quelli di un tempo: in attacco scelte molto discutibili ed in difesa...non ne parliamo.
Bryant è apparso stanco, dolorante, capace comunque di prendersi 33 tiri chiudendo con 33 punti (13-33 dal campo, con 1-10 da 3 punti e 6-10 ai liberi), Odom e Gasol portano a casa altri 49 punti (con un complessivo 21-34 e 6 liberi segnati su 12).
Bene Fisher con 4 su 5 da tre e 15 punti, ancora prezioso Vujacic con 3 su 5 dalla lunga distanza.
Farmar inesistente, Walton non dà l'apporto che ci si aspetterebbe, Turiaf crede di essere in WWE, stende Price e viene fatto uscire.
Gara 5 a LA, sperando in uno spettacolo migliore.
domenica 11 maggio 2008
Lakers fermati a Utah: 2-1 LA
La magica coppia Williams-Boozer (Stockton-Malone erano altra cosa...) si sveglia dal sonno che aveva fatto da padrone in gara 1 e 2, tornando a pesare.
Con 45 punti segnati con un 18 su 33 al tiro, i due tornano su numeri più consoni a due del loro calibro.
Buone prestazioni di Kirilenko e del solito Okur (4 su 7 al tiro da 3) permettono ai Jazz di prendere il controllo di gara 3, complice anche un basket molto confuso giocato dai Lakers.
Percentuali al tiro non delle migliori, troppe palle perse, tanta confusione, tiri affrettati e senza senso (mio personale punto di vista da giocatore scarso ma grande appassionato) hanno portato i losangelini a subire il gioco ed i contropiedi di Utah, rimanendo sotto praticamente dalla fine del primo quarto (chiuso 23 pari).
Da segnalare un Farmar da 0 su 6 dal campo, che tira, sbaglia, tira, sbaglia, e continua a tirare e sbagliare...ed un Vujacic da 0 su 3...
Ora appuntamento per gara 4 a Salt Lake City fissato per questa sera, domenica 11 maggio (diretta su Sportitalia!!!).
sabato 10 maggio 2008
Kobe #24; Nba MVP 2007/2008
Dopo 11 anni di soggiorno in Nba ed una pallacanestro espressa ad altissimi livelli, ecco arrivare il massimo riconoscimento che esista per un giocatore:
Kobe Bryant è il Most Valueable Player della stagione Nba 2007/2008.
Con una media di 28 punti, 6 rimbalzi e 5 assist a partita, supera nella corsa al titolo Kevin Garnett e Chris Paul, aggiudicandosi il premio per la prima volta.
Al giorno d'oggi è sicuramente una grande impresa, considerando che non esistono più giocatori così dominanti da "spiccare" in maniera evidente su tutti gli altri della lega, come avvenne invece in passato con Kareem Abdul Jabbar, che collezionò ben 6 titoli di MVP.
Bryant è comunque riuscito a dimostrare di avere "un qualcosa in più" rispetto ai suoi colleghi di Boston e New Orleans, ricevendo l'ambita statuetta dal commissioner Nba David J. Stern prima dell'inizio di gara 2 a LA (vinta contro Utah).
giovedì 8 maggio 2008
LA Lakers sul 2-0: tutto fuori che Jazz!
Andrew D. Bernstein/NBAE/Getty Images
Grande partita dei giallo-viola allo Staples Center
Un grande Fisher capace di 4-5 al tiro da 3 punti per un complessivo 7-10 dal campo e 5-5 ai liberi, il solito Bryant che smista palloni (6 assist), segna (34 punti per lui) e prende anche rimbalzi...per non parlare di Gasol e Vujacic, sempre presenti e ovviamente preziosissimi.
Ora ci si sposta a Utah per gara 3 e gara 4 (9 e 11 maggio 2008).
lunedì 5 maggio 2008
109-98: inizio positivo per i Lakers
Magic cheered, Derek yelled, Kobe pointed and the Lakers won.
Noah Graham/NBAE/Getty Images
Buona la prima!
Con questa importante vittoria i Lakers si portano sull'1-0 nella sfida con gli Utah Jazz, che decreterà una delle due finaliste della Western Conference.
Boozer, Williams e soci non sembrano essere entrati seriamente in partita se non nelle fasi finali; sotto anche di 19 punti hanno approfittato di qualche momento buio di LA per recuperare, non riuscendo comunque a ribaltare la situazione.
Bene Bryant (38 punti per lui ma...alcune forzature la avrebbe potute evitare), ok Gasol (18 punti e 10 rimbalzi), stellare Sasha "The machine" Vujacic, che con 4-6 dal campo (2 triple su 2) e 5-5 ai liberi ha dato man forte alla causa:
premiato da Phil Jackson è stato in campo 17 minuti, circa il doppio di Farmar che è rimasto a bocca asciutta.
Appuntamento a mercoledì 7 maggio per gara 2 ancora ad LA.
domenica 4 maggio 2008
NBA Playoffs: semifinali di conference
Aspettando il risultato dell'incredibile serie Celtics-Hawks (ferma sul 3-3),
hanno già preso il via 3 semifinali: quest'oggi è il turno dei LA Lakers,
che sul parquet dello Staples Center affronteranno gli Utah Jazz,
forse un po' più stanchi per aver archiviato la pratica Rockets con 2 partite in più rispetto a Kobe & Co.Melissa Majchrzak/NBAE/Getty Images.
Spero ci offrano una buona partita, spero di vedere lo stesso Bryant degli ultimi tempi impegnato per la squadra, visto che da indiscrezioni è MVP della stagione, spero in una buona prestazione di "The machine", è giusto che abbia
i suoi momenti di gloria.
martedì 29 aprile 2008
LA LAKERS vs Denver Nuggets: 4-0
Kobe e compagni "asfaltano" AI e Melo con un secco 4-0, vincendo ad LA e poi a Denver abbastanza agevolmente (circa 13 punti di vantaggio in media).
Tralasciando commenti ovvi sul solito Bryant, che sembra aver capito che il gioco di squadra paga, importantissimo è stato l'apporto di Gasol, lo spagnolo da 2.13 arrivato a stagione quasi finita (27 partite con i giallo-viola per lui) dopo 7 anni a Menphis.
Per lui punti e rimbalzi.
Buone anche le prestazioni dei soliti Odom e Fisher (mi è piaciuto - non sempre - anche Radmanovic) e dei giovani della panchina, vedi Jordan Farmar di UCLA
e quell'Aleksander Sasha "The machine" Vujacic gioiellino della Snaidero di qualche
anno fa.
Fantastici anche i balletti di Turiaf :)
Già da domani potremo sapere se al secondo turno di playoff i Lakers dovranno scontrarsi con gli Utaz Jazz di Deron Williams o con gli Houston Rockets di McGrady.
